martedì, agosto 07, 2007
gli uomini quando parlano di lavoro tecnico, guardali li'...scheda master e slave ... sembrano che abbiano l'uccello in mano. Dopo glielo spiego che è solo una scheda elettronica, se no la trombano. cazzo.
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mercoledì, agosto 03, 2005
Quando sto cosi', che ho toccato il fondo, vado a leggere da lui. Ci torno e ci ritorno. Anche dopo un giorno leggiadro o fintamente tale. E' sempre la stessa storia. Come togliersi il vestito buono e entrare in quei jeans sporchi. Come un santuario al contrario. Come correre nei sobborghi di londra la notte con le scarpe nell'acqua e la nebbia che va dritta nei polmoni.  La faccia lui me la schiaccia contro il vetro, e devo guardare per forza. Come lo sa fare lui non lo sa fare nessuno. Carne cruda nel vetro di p.s.v.
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sabato, luglio 16, 2005

La reazione a quel suo rapporto ossessivo con il lavoro creava in lei un incredibile desiderio di libertà. Era come se camminasse nuda per strada senza la minima inibizione. Aumento esponenziale del suo desiderio di prostituzione gratuita ad oltranza.

 

In Oxford street esce da un sexy shop nuda, ondeggiante su quei tacchi argentati, ha una parrucca bionda e il rossetto spesso e appiccicoso. Se ne va a bere un caffé con un impiegato della South Bank, lui le dice vendi e lei vende, fanno cosi' da anni. Funziona. Eccome.

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martedì, luglio 12, 2005


postato da: verdad alle ore 20:48 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, luglio 07, 2005

E lei che torna a casa sbronza quasi tutte le sere …e quel silenzio tra noi due che sembra non finire. Quando la svesto la rivesto e poi la metto a letto. 


 - Hanno fatto un attentato oggi.

- Ah si??...Davvero ?
- A Londra. Morti e terrore Minu, tanti  morti e paura.
- Ahh… ma pensa…io sto vedendo ponzio pilato… mi fa compagnia. Sai …Mi piacerebbe andare all’orio center a vedere i saldi. Ma da sola ho paura. Poi non ci arriva il pullman.
- Vestiti che ti porto. Che cazzo di odore c’è in sta casa ?
- Ah…quello? E’ un po’ che non pulisco …Sono in vacanza.
- Apri almeno le finestre diosanto.

- No. C’è il gallo. E’ lì fuori. Lo so. Se apro entra.
- Cazzo Minu non c’è nessun gallo e sei al quinto piano.
- Non si sa mai…

 

C’è un lato comico nel portare un border line nel centro commerciale. Soprattutto se non ti dice che ha il terrore delle scale mobili. Soprattutto se non ti dice che il terrore le viene solo in discesa. Soprattutto se la salita l’ha già fatta.

-         Non scendo

-         Come non scendi?

-         Riesco a farle in salita ma non in discesa

-         Cazzo Minu potevi anche dirmelo!!

-         Non mi ricordavo

 
 I camerini sono stretti. Molto stretti. Lei odia i posti stretti.

- Ahhhhhh… non riesco a stare qui dentroooooooooooooo

- Esci Minu cazzarola. Esci di lì!! Non urlare!

- Ma sono in mutande

- Scegli o la vinci o esci in mutande

  

[E’ uscita in mutande…neanche tirate su molto bene devo dire….la faccia pallida… tremava …. Adesso passa …guardami…guardami …respira Minu …respira. ….Le ho cinto le spalle e a quella stronza di commessa le abbiamo riso in faccia…, come ai vecchi tempi Minu… io e te .. scappa Minu vieni corri con me…fino alla fine del mondo …verso l’infinito …e oltre. Stargate  …biglietto di sola andata, da lì non si torna. ]

postato da: verdad alle ore 20:20 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, giugno 24, 2005

Vuoi qualcosa di veramente brutto amico?

Eccoli.

postato da: verdad alle ore 23:26 | Permalink | commenti (22)
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giovedì, giugno 23, 2005

Caro Most,
di solito le catene mi stan sulle palle ma proposta da te ...non c'è storia...avrai lo specchio di quello che leggo o che ho letto e forse leggerò in pochi minuti, interpellata rispondo:

I libri che ho in casa:
Vorrai dire quelli che mi sono rimasti da tre divorzi. Sono comunque parecchi, perche' di solito scappavo con sedicimila lire e i miei libri. Se ne stanno tranquilli nella "stanza umida" a prendersi ognuno un odore diverso. Quelli dell'Adelphi soffrono un po' di piu' l'umidità...

L’ultimo libro che ho comprato:
Dunque fammi pensare...comprato io. Ne prendo un fracco in biblioteca e me li regalano. Io leggo come vivo...in modo direi ...animale. Per cui trito molte cose senza sapere in cosa mi sto tuffando...lo scopro dopo ...resisto tenace anche ai mattoni piu' incredibili. Come tutti quelli che vagano qui dentro non riesco a non entrare alla Feltrinelli  (penso che la meta' delle anime che vagano lì dentro siate voi...per cui la prossima volta fatemi un cenno ...io sono quella alta coi calzini spaiati e che alla cassa tira fuori una scatola di tonno invece del portafogli.  Se ce n'è uno che vuol fare il de niro della situazione, basta che tenga in mano il libro sulla pesca e secondo me cucca alla grande...la Feltrinelli è fatta apposta).
L'ultimo che ho preso consciamente, sicuro che è un libro raccattato di istinto tra i "non best seller". Passo come una ladra tra le corsie defilate, quelle che non caga nessuno, e vengo attratta da titoli e autori improbabili. Di solito li compro, di solito fanno cagare davvero, ma a volte scopro un mondo e ne vale la pena. Veramente ne vale la pena. Come qui dentro. Spesso ne vale la pena. E soprattutto  nei blog filtro, quelli che sembrano cazzoni e invece no. Furbi quelli. Cavalli golosi.... Nel frattempo qui a casa mia è partito il brano di Fossati "la canzone popolare" bellissima che era credo da te...ci ha impiegato mezz'ora a caricarla, sto con la connessione normale stasera perche' la satellitare non mi riconosce [???], i mie vicini e la loro bambina duenne ne saranno felici.
Comunque tornando all'ultimo comprato, penso che riderai : ho comprato il "dizionario filosofico" di seconda mano al Libraccio. Perche' ho studiato troppo poco la filosofia e quando leggo dei riferimenti tra voi acculturati o quando Cuore mi parla al telefono ...non capisco tutto quanto e allora me lo vado a vedere lì dentro. E poi ci capisco un po' di piu'. Ascolto le voci di questi uomini che cercano di spiegare il senso della vita, non riuscendoci mai, lì capisco che la filosofia mi ha sempre serpeggiato nelle vene ...che farmi domande che non hanno risposte  sara' nel mio sangue fino alla fine dei giorni...ma non sapevo si chiamasse cosi'...
Tuseimiaelosai mi ha appena regalato (per procura perche' non ho il permesso di vederlo) La gallina volante adesso appena ho un attimo lo leggo e poi vi dico (di solito mi regala libri splendidi...campeggia ancora sul tavolo il libro di poesie di Salinas che mi regalo' quando lo incontrai La voce a te dovuta)

Cosa consiglio agli amici?
Agli amici non posso non consigliare i libri con cui sono cresciuta...e che porto dentro. Senza dubbio Salinger ha lasciato un'impronta indelebile nel mio cuore. La mia vita avrebbe avuto un corso differente se The catcher in the rye non avesse plasmato la mia adolescenza. Ma era lì ed lì resta indelebile nella mia memoria e sotto la mia pelle, consumato e pieno di taccole di cibo in qualche buco  nella mia libreria. A seguire ovviamente Franny and Zoe e Alzate l'architrave carpentieri e Seymour introduzione. Senza alcun dubbio. Veramente mitico quest'uomo, darei una falange per strigergli la mano. Poi c'è stato il periodo sudamericani dove ho capito che nell'altra vita non ero nata in Italia, men che meno a bergamo. Ho scoperto che qualcun altro vive in una dimensione dove spazio e tempo si rincorrono. E vita e morte si sovrappongono.  L'asse temporale scorre avanti e indietro senza regola. E Marquez, la Allende, Carlos Castaneda hanno comiciato a far spaziare i miei sogni oltre le prealpi orobiche, cosi' come hanno fatto per altri aspetti Thomas Mann, T.S.Eliot , Heinrich Böll, Franz Kafka, Joyce, Kundera e via cosi' ...non basterebbe la serata per scriverli tutti. Loro sono i miei anni piu' belli sono i mie viaggi in mezza europa con lo zaino e un'amica vera. Sono il bagno nudi in un lago a Friburgo. Sono il pane mangiato sedute sui marciapiedi con Notre Dame dietro. Ma questo era il passato. Negli ultimi anni ho riscoperto la voglia di ridere leggendo, per cui mi sono andata a riprendere John Irving che ha sempre un suo fascino nel mitico La cura dell'acqua pura, a seguire tutti gli altri a cascata ..Doppia coppia, Il mondo secondo Garp, La quarta mano (che pero' non è una delle sue migliori produzioni...ma presenta comunque lati scompisciosi). Pennac, ne hai parlato tu. Pennac e Benni vanno citati insieme, e vanno assolutamente letti...hanno fatto anche loro parte della mia adolescenza ..ma li ho riletti piu' volte La passione di Therèse mi rappresenta alla perfezione ..penso che Pennac mi abbia vista in metro e poi lo abbia scritto ...li ho amati tutti quanti compreso Come un romanzo... saggio pallosino che penso che abbiamo letto in tre, comunque non riesco a non pensare a Baricco parlando di loro. Baricco mi sta sulle palle perche' è un borioso della madonna. Ho sentito una sua conferenza all'universita' e sono rimasta basita e delusa (pure Umberto Eco non scherza, ma ha sfornato il Pendolo di Faucoult ..scusa se è poco) ma cazzo, scrive divinamente. Seta...Novecento...Oceano Mare.  Questi tre libri...nella sequenza che ti ho scritto mi hanno ribaltato l'esistenza.  Sto diventando pallosa. Cerco di stringere e passare a quelli un po' meno classici : adoro Mc Grath che è pazzo come i suoi testi. Trovo Follia molto bello e senza schemi.  Veronica decide di morire è un testo fantastico. Mi piace la Nothomb, ha uno stile innovativo, sconvolgente e rimescolante. Mi ha ribaltato i riferimenti. La Nothomb sta alla letteratura come Pulp fiction sta al cinema.
Tuseimiaelosai mi faceva sempre leggere libri stranissimi, pero' decisamente belli. I titoli non li ricordo fateveli dire.
Infine per venire a casa tua ... io Camilleri l'ho proprio amato molto... ma condivido l'opinione sui Montalbani vari...meglio Il birraio di Preston ..La concessione del Telefono ..ovviamente La scomparsa di Patò ..chetelodicoaffare ..e non escluderei l'ultimo...quello sconvolgente sul bambino cresciuto balilla ..come si intitola? Ah si..la presa di Macallè


Cosa sconsiglio?
sconsigliare ...boh.. mi fanno un po' cagare i libri che piacciono al mio compagno ... i vari Tom Clancy ...e gli altri che scrivone sempre quei libri tipo "il socio" ...mi rompono un po' quelli lì di avvocati che se la menano all'infinito. Anche quella donna ..come si chiama l'altra dei gialli li'. E Wilbur Smith..quello che scrive sempre di tipi bellissimi...che scopano da dio...affrontando venti squali a mani nude (mentre trombano) ..senza respiratore

Chi chiamo in causa?
Mi piacerebbe sapere cosa leggono :  La Mau che i libri li mangia e quando mi è arrivata una sua dritta di stortabanda è sempre stata ottima, La Flounder che pero' mi sembra abbia già scritto in merito, la Brezzamarina che fa finta di niente ma ci sa fare, La Justine e Battitozero che però in questo momento latita. Cuoreditenebra mi fa delle lezioni accademiche in diretta per cui va bene cosi'... Non voglio sapere cosa legge Precipitandosivola perche' lui è l'ermetismo piu' intrigante del web e chiedergli le cose sarebbe come parlare a Jack Nicholson in "Qualcuno volò sul nido del Cuculo..."

Sto leggendo
(confesso che sto leggendo Il codice da vinci che ho trovato in casa ...ma sono ben nascosta tra le surfinie nane mentre mi godo i primi pomeriggi liberi del mio part-time .... )

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giovedì, giugno 16, 2005

Ciak prima.

Una ragazza di diciannove anni. Una famiglia nobile. Un padre severo. Un collegio delle Sacramentine. Un test di gravidanza. Una scala a chiocciola. L’eco di tutte quelle voci nella scala. Un ragazzo che prova a fare il doppiatore. Porte sbattute in faccia. Tante porte. Un giubbino di jeans. Una camera a roma. Un ragout che non sa di nulla, manca il sedano, mancano le carote. Un cucchiaio di legno retto da una mano inesperta. L’apparecchio sui denti, un sorriso su due labbra da femmina. Una giovane femmina. Una gonna di tulle nero e un capodanno a Parigi. Una ragazza bellissima. Nastro nero nei capelli biondi che cadono su due spalle nude. La neve che si scioglie.Le porte del metro che si aprono e si chiudono, quel suono che accompagna ogni chiusura. La gonna che non si allaccia del tutto.  Ballare fino alle sei. Con la testa che gira. Con la pancia tesa.  Guardarlo negli occhi dritto. Le sue lentiggini di bambino sotto due occhi verdi. Un uomo-bambino. Un padre-bambino. La paura in quel sorriso di bambino. Ha scelto. Una scelta possibile.

 


Ciak seconda.

Una donna di quarant’anni quasi felice. Un figlio fatto a trentatre. Deciso consciamente, con la persona giusta. In un momento di calma. Un uomo, il suo bashert. Scelto dopo tre tentativi falliti. Dovrebbe essere la volta buona. Una casa rossa. Fiori rossi sul davanzale. Una bicicletta in garage. Le gambe forti e lunghe. Un lavoro stupido. Una busta trasparente con soldi in contanti. Spaghetti che girano in una pentola d’acciaio. Il profumo di un sugo pomodoro e basilico. Il mare lontano. Il mare sotto la pelle. Gli uomini lontani. Tutti ancora sotto la pelle. Come brace sopita. Un telefono in mano. Un numero che pulsa nel basso ventre. Un sorriso di bambino sdentato. Chiude la rubrica e gioca con i lego. La mano ancora sul numero. Le gambe chiuse. Una data rinnovata ogni anno. Un compleanno mancato. Un compleanno strappato. Quello che sarebbe stato. Una sedia vuota. Una sedia sporca di yogurth. Ancora quegli occhi innocenti che ti guardano adoranti. Il cuore a quel sorriso di bambino. 

 

 


 

 

 


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sabato, giugno 11, 2005


postato da: verdad alle ore 20:01 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, maggio 30, 2005

postato da: verdad alle ore 17:09 | Permalink | commenti (8)
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